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"Uno di meno" di Lorenzo Beccati. Recensione di Tiziana Viganò


Un thriller storico ad alta tensione: si legge velocemente con l'ansia di vedere come procede l'opera di un infame pluriassassino che semina cadaveri a ogni capitolo, tra il macabro e l'horror. Ma il libro cela verità che emergono sempre fin da quando è cominciata la storia umana: la via del potere è seminata di cadaveri, di immense crudeltà spesso occultate, di arroganza, di superbia e di menzogne, di totale indifferenza per le sorti altrui. E il mondo d'oggi non è da meno.


Nato poverissimo, il Grifo viene scelto dal Doge di Genova Gerolamo Chiavari per diventare il suo sicario infallibile, l'esecutore dei suoi voleri e delle sue vendette, colui che ripulisce la Repubblica dagli oppositori veri o presunti. Addestrato all'uso delle armi più letali, dei veleni, di inganni e strategie, conoscitore dell'anatomia umana per saper uccidere all'istante o con sofferenze inaudite, diventa egli stesso un'arma micidiale.

Per dieci anni sarà il braccio armato del Doge poi dovrà ritirarsi e nascondersi come sacrestano nell'abbazia di San Fruttuoso finchè ventinove anni dopo, quando il Doge Ambrogio Doria viene assassinato, Grifo, ormai cinquantenne, verrà richiamato dal Reggente Giorgio Centurione che teme di fare la stessa fine.


Il linguaggio è semplice e scorrevole, con alcuni espedienti tecnici per aumentare la suspense e incollare il lettore alla pagina con colpi di scena continui. Forse c'è un eccesso di omicidi che appesantiscono, qualche pagina splatter, ma sono funzionali alla storia raccontata. Grifo porta avanti un'indagine per scoprire i mandanti della congiura, acuto investigatore che usa metodi adatti a un'epoca dove si andava per le spicce e dove la vita era di nessun valore: nel libro quindi troviamo il thriller, il giallo investigativo, la storia dell'epoca con personaggi veri e altri di fantasia.

Finiamo col provare perfino una certa simpatia e un pizzico d'indulgenza per la figura del Grifo, assassino per obbligo di fedeltà, che arriva alla fine stanco di spargere sangue, con la voglia di vivere tranquillo con la sua donna lontano dagli intrighi di palazzo.


"Uno di meno"

genere: Thriller

editore: Oligo, 2022

pag: 312


i tre Dogi ricordati nel libro



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