"Sulla pietra" di Fred Vargas . Recensione di Tiziana Viganò
- Tiziana Viganò
- 3 lug 2024
- Tempo di lettura: 3 min

Il commissario Jean-Baptiste Adamsberg suscita subito simpatia ed è uno dei protagonisti più originali e intriganti della letteratura gialla: vero campione del “pensiero laterale”, di una creatività che si nutre di particolari minimi, di elementi irrazionali, di ciò che proviene dall'inconscio, di punti di vista alternativi per risolvere i problemi.

Nonostante le sue stranezze, che però lo portano a risolvere i casi più difficili, Adamsberg è diventato famoso nell’Anticrimine parigina, superando inevitabili prese in giro da parte dei suoi colleghi e momenti di sfiducia dei capi nelle sue capacità. È soprannominato “lo spalatore di nuvole”. Del resto non è in grado di spiegare perfino a se stesso il proprio modo di agire, tanto che risponde a molte domande con un “non lo so”: è lento, indolente, silenzioso, svagato, a volte esce con osservazioni prive di nesso logico e ha un’impressionante attenzione ai dettagli, anche quelli insignificanti, al linguaggio non verbale.
Siamo in Bretagna a Louviec, vicino a Combourg e al suo castello: il commissario Matthieu, della polizia locale, chiede aiuto ai parigini per la situazione che si è creata in paese. Al contrario di Adamsberg è rigido e razionale, ma è attratto dal collega, nonostante non riesca a capire a fondo la sua visione originale dei fatti.
Nella cittadina medievale bretone si respira un’aria d’altri tempi, intessuta da storie di fantasmi, leggende e superstizioni.
C’è uno Zoppo, uno spettro che ossessiona la gente della cittadina, ricomparso dopo quattordici anni di assenza; c’è chi crede che calpestando l’ombra di una persona si attenti all'integrità dell’anima e si possa causare la morte; c’è un Gobbo, Maël Yvisc, un uomo tormentato dalla sua deformità, c’è la Vipera, Marie Serpentin, a capo delle comari pettegole che temono chi calpesta le ombre e c’è un personaggio eccentrico, che attira turisti e curiosi, Josselin de Chateaubriand discendente del grande scrittore romantico.
E c’è un dolmen antico di tremila anni che sembra sprigionare un'energia ancestrale, tanto che Adamsberg, in cerca di chiarezza per le sue vaghe idee, va a sdraiarsi sulla sua pietra orizzontale.
Ma c’è anche un assassino, che ha ucciso a coltellate il guardiacaccia, Gaël, un omone grande e grosso che morendo pronuncia una frase smozzicata, poco comprensibile.
All’inizio il principale sospettato è proprio il visconte, ma Adamsberg è convinto della sua innocenza: ben presto gli omicidi si moltiplicano, una giovane donna, il sindaco, il dottore... Adamsberg mette in campo forze ingenti e cerca indizi che confermino le sue idee, analizza perfino il significato di morsi di pulce, di uova, trova una banda di bulli diventati gangster. Rischia per due volte la propria vita e non gli sarà facile concludere l'indagine che si allarga, si ingarbuglia, si ramifica sempre più...
Il nuovo giallo di Fred Vargas, pseudonimo di Frédérique Audouin-Rouzeau. si basa sul ritorno di Adamsberg dopo sei anni di attesa seguiti a “Il morso della reclusa” (Einaudi, 2018): la formazione da archeologa, archeozoologa e medievista della scrittrice conferisce ai suoi libri una sapiente miscela di mistero, fantasia e realtà, di storia, leggende e antichità che li rende particolarmente affascinanti.
Uno stile particolare che immerge il lettore in un mondo dove la razionalità si confonde, - proprio il contrario dei libri di Sherlock Holmes o di Poirot! - persa nelle elucubrazioni del protagonista, fuori dalle righe e senza schemi, quasi in autoipnosi, in un apparente caos, immersi nell’inconscio dove, come insegna la psicanalisi, c’è una sapienza e una chiarezza superiore alla mera mente razionale.
Tutto questo, unito alla sapiente descrizione degli stati d’animo dei personaggi, all’atmosfera gotica dell’antica Bretagna, alla maestria dei dialoghi e della trama, al continuo riferimento tra passato e presente, rendono questo libro prezioso e affascinante, davvero imperdibile.
Sulla pietra
di Fred Vargas
genere: giallo, polar
editore: Einaudi, 2024
pagine: 472